Palmi

Storia

Palmi dal monte Sant'Elia

Palmi dal monte Sant’Elia.

Le origini di Palmi si fanno risalire all’antica e fiorente città di Taurianum. Si narra che intorno all’anno 951 d.C. lungo le coste della città giunse un grosso schieramento di navi saracene che la saccheggiò radendola al suolo. I supersistiti taurianesi, dediti alle attività marinare e commerciali, si trasferirono in un altro luogo chiamato “contrada De Palmis”, detta così per le numerose piante di palme, dando vita ad un centro urbano che prese il nome di “Civitas Palmarum”, sede feudale degli Spinelli.

Nel 1535, a seguito di una delle numerose incursioni piratesche, Carlo Spinelli, duca di Seminara, la fortificò cingendola di mura e di torri. Per questo i palmesi vollero ringraziarlo dando il nome di “Carlopoli” alla loro amata città. Nel 1636, sotto Filippo IV d’Aragona, torno città finalmente libera ritrovando il proprio nome.

Più volte ricostruita dopo i terremoti del 1783, 1894 e del 1908, Palmi è stata culla dei più rilevanti avvenimenti storici e politici della bassa Calabria, tra cui lo sbarco di Garibaldi nel 1860. Ha dato i natali a numerosi volti illustri come Francesco Cilea, Pietro Milone , Leonida Repaci, ecc.

Si caratterizza per le radici storico-religiose esistenti nei siti di Taureana, per la sua cripta Paleocristiana del IV sec e la chiesetta di San Fantino, primo Santo di Calabria. Tutt’oggi si possono godere incantevoli espolorazioni nelle grotte neolitiche della Pietrosa e del grandioso insediamento rupestre, di impronta monastico bizantina, di Pignarelle dove aleggiano racconti che narrano di tesori sepolti e di leggende come Portus Orestis e Donna Canfora.

Territorio

La Marinella

La spiaggia della Marinella.

“In uno spasimo di scogliere e di mare, là dove l’Ulivo protende le sue chiome argentee verso il cielo, dove la natura ha diffuso prodigi di colori, ivi è Palmi, distesa ai fianchi del suo Sant’Elia, degradante verso le mitiche spiagge” (Leonida Repaci).

Palmi, bella città sulla Costa Viola, è adagiata tra la cima del monte Sant’Elia e le spiagge della Marinella e della Tonnara. La sua splendida posizione fa si che si specchi sulle acque del basso Tirreno, con la visione ammaliante dello Stretto di Messina, dello Stromboli, delle Eolie e dell’Etna che ne fanno allo sguardo del visitatore uno dei panorami più incantevoli d’Italia.

Essa risulta al pari di una perla, incastonata dalla natura tra mare e montagna ed infatti, da quest’ultima si protende verso quel tratto di mare mitologico da dove ha inizio, per il particolare colore dei fondali marini, la Costa Viola.

Oltre le dorate spiagge della Tonnara, l’estesa costa granitica, si caratterizza per i numerosi anfratti, spiaggette e scogli che danno vita ad incantevoli insenature e grotte marine caratterizzate dalle limpidissime acque dei fondali unici che ne fanno meta prediletta dei subacquei e di chi ama trascorrere le proprie vacanze immerso nelle cristalline acque della Costa Viola.

Tratto da “Palmi e la Varia”, Associazione ‘Mbuttaturi della Varia di Palmi.