Marinai

Corporazione Marinai – Pagina Facebook

Palmi e il mare hanno avuto sempre un legame profondo. Le vicine acque, nel passato, erano fonte vitale di sostentamento. Oggi la tradizione resiste a fatica, ma il fascino rimane intatto. I marinai, come i rappresentanti degli altri antichi mestieri, hanno sempre contribuito alla realizzazione della festa della Varia nel ruolo di ‘mbuttaturi.

Oggi il testimone è stato raccolto da ragazzi e ragazze che hanno scelto di dedicare una parte del loro tempo alla Varia. Per origine, per tradizione familiare o, più semplicemente, per legami di amicizia con i componenti della corporazione, i tanti giovani che portano al collo il fazzoletto blu si sentono in qualche modo ancorati alla storia secolare della festa. E, all’interno dell’associazione ‘Mbuttaturi, si impegnano per portare avanti un progetto di valorizzazione del passato, provando a far riemergere usi e costumi dimenticati.

La piazzetta antistante la chiesa di Maria Santissima del Soccorso è la base operativa dei Marinai della Varia, utilizzata per una parte delle iniziative proposte dalla corporazione. È quello il punto dove si radunano il pomeriggio della festa. È da lì che, dopo la benedizione del sacerdote, si muovono verso il corteo che segue la “Animella” nel tragitto verso l’Arangiara. Un posto che condividono con i marinai della Confraternita del Soccorso, coloro che portano in spalla il vascello con il Sacro Capello alla processione della Madonna della Sacra Lettera il giorno prima della Varia. Durante la rievocazione storica del trasposto del Sacro Capello, i componenti della Confraternita e quelli della corporazione portano insieme la reliquia.

I Marinai, sotto la Varia, occupano la trave di destra. Spingendo da una posizione esterna, come i Contadini dal lato opposto (al centro ci sono Artigiani, Carrettieri e Bovari), hanno anche il compito di riequilibrare la struttura durante la marcia. Il loro stendardo raffigura una barca.

Fonte: “l’Ora della Calabria” – 2013