Bovari

Corporazione Bovari – Pagina Facebook

La Varibovaria è un ponte fra il passato e il presente. Una festa con oltre quattro secoli di storia alle spalle, inevitabilmente, si porta dietro tutta una serie di vicende, usanze e personaggi trasformati dal tempo e dall’agire umano. Il passato si presenta ai giorni nostri rivisitato, ma anche grazie alla Varia, se non altro, ha l’opportunità di riemergere. Le corporazioni di ‘mbuttaturi ne sono un esempio. Legate agli antichi mestieri, alcuni dei quali oramai annientati dal progresso, sono testimoni di un mondo che in parte non c’è più.

Anche la corporazione dei Bovari si cala in questo contesto, simbolicamente sulle orme di quegli uomini che, con le tecniche e gli arnesi del passato, si prendevano cura del bestiame e degli allevamenti. Il fazzoletto arancione è il segno distintivo dei Bovari, che sotto la Varia occupano la seconda trave da sinistra. Preceduti da uno stendardo che raffigura un bue, gli ‘mbuttaturi della corporazione spingono il carro da una posizione interna, con ai lati Contadini e Carrettieri.

Il loro punto di ritrovo, il giorno della festa, è la piazzetta della chiesa del Crocifisso. Con la divisa bianca, la fascia cremisi ai fianchi e il fazzoletto arancione al collo i Bovari si dirigono poi al corteo per incontrare gli altri ‘mbuttaturi. La corporazione, negli ultimi anni, ha scelto come sede delle sue iniziative Taureana. Nell’antica contrada custode di una storia millenaria, i ragazzi e le ragazze che hanno sposato la causa dell’associazione si sono attivati coinvolgendo l’intero abitato con l’obiettivo di portare l’entusiasmo della Varia anche nelle periferie. Le manifestazioni organizzate in occasione dell’ultima edizione della festa furono dedicate a Roberto Bagalà e Debora Cilona, giovani Bovari scomparsi nell’estate del 2008 che i soci ricordano sempre con grande affetto.

Fonte: “l’Ora della Calabria” – 2013