Sport e solidarietà, binomio vincente

II torneo degli 'Mbuttaturi

II torneo degli ‘Mbuttaturi

Lo sport come strumento fondamentale di aggregazione e allo stesso tempo occasione per mettere in moto la macchina della solidarietà. Sono nate seguendo la strada della condivisione le iniziative portate avanti dall’associazione ‘Mbuttaturi in questi ultimi mesi. Non ha fatto eccezione la commissione Sport, che si è attivata subito per organizzare manifestazioni capaci di coinvolgere e portare avanti progetti impegnativi. È il caso del 2° torneo delle corporazioni (FOTO), organizzato il 31 maggio scorso (vittoria degli Artigiani sulle altre quattro corporazioni dei Bovari, Carrettieri, Contadini e Marinai)  al campo sportivo “Lopresti” per raccogliere fondi a favore di un progetto di riqualificazione della Marinella. La commissione Sport, inoltre, ha curato l’organizzazione di un torneo di calcio-tennis 2 vs 2 in piazza I maggio il 13 luglio.

Altra iniziativa di grande significato promossa dall’associazione è quella che ha visto gli ‘mbuttaturi incontrare i detenuti del carcere di Palmi in una serie di partite disputate all’interno dello stesso istituto penitenziario durante tutto il mese di giugno (FOTO). «Ho profondamente voluto la realizzazione di questi appuntamenti calcistici presso la Casa Circondariale di Palmi. L’esperienza vissuta – ha detto il presidente Santo Marturano – è stata straordinaria. Un insieme davvero notevole di sensazioni e di emozioni positive. Tutti noi ‘Mbuttaturi abbiamo avuto il “piacere” di metterci al servizio di persone il cui obbiettivo era quello di trascorrere un’ora o poco più del loro tempo in maniera del tutto diversa. Non solo abbiamo giocato, ma nell’assaporare l’incontro con ognuno dei detenuti, ci siamo accorti di aver ricevuto molto di più di quello che abbiamo dato. É davvero incredibile come un’esperienza del genere ci abbia fatto “crescere umanamente” e ancora più straordinario è esserci resi conto come una semplice partita di calcio abbia permesso ai nostri detenuti di sentirsi liberi da barriere e muri di cinta, e abbia anche permesso di sentirci noi tutti uguali, senza alcuna ombra di rivalità e pregiudizio, consapevoli che anche gli abbracci e i saluti di fine partita abbiano riempito il cuore oltre che lo spirito».

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Un gruppo di ‘mbuttaturi che ha partecipato agli incontri con i detenuti del carcere di Palmi

«Voglio ringraziare profondamente – ha proseguito Marturano – innanzitutto Don Silvio e tutti coloro i quali hanno contribuito alla realizzazione di questa straordinaria giornata, dal direttore dell’istituto, dottor Pani, ai responsabili dell’area educativa, dottor Lombardo e dottoressa Venezia, agli agenti di polizia penitenziaria, a Matteo Covello che ha partecipato in qualità di arbitro. La collaborazione di tutti ha permesso a noi ‘Mbuttaturi di essere capaci di dare testimonianza cristiana, di amore e carità, e ancora di più di avvicinarci spiritualmente come delle “piccole lettere” a Maria, nostra Madre Celeste».